Log in

Oggero, da 150 anni il pane a Buttigliera d'Asti

Federico Oggero Federico Oggero

Ci sono cose che a chi ha una certa età ricordano un passato lontano, mezzo secolo diciamo, ambienti e persone che sembrano incompatibili con i ritmi della vita del terzo millennio. Una di queste è l'insegna con la scritta "Commestibili", spesso in argento su fondo nero. Letteralmente commestibile vuol dire 'che si può mangiare', ma ci trovavi anche altro, come i detersivi per esempio, o i dentifrici e il sapone. Erano gli antenati dei supermercati, posti dove la gente di paese si incontrava e allungava chiacchierando il tempo della spesa. Erano, e in certi luoghi sono ancora, sempre più difficili da trovare, in piccoli paesi e periferie di città, e oggi l'insegna 'commestibili' spesso è accompagnata da altre scritte, perché non tutti sanno cosa vuol dire commestibili.

Uno di questi reperti l'abbiamo incontrato a Buttigliera d'Asti e di per sé non farebbe notizia se non per il fatto che esiste da più di 150 anni, creato e mantenuto da una dinastia familiare. Il 'Commestibili – Panetteria' di Federico Oggero è in realtà anche tabaccaio, vi si trova un po' di tutto, è l'anima del paese, anche se i 2.600 abitanti gravitano sempre più verso i centri più grossi vicini, come Castelnuovo don Bosco, Chieri, Asti. I tempi cambiano. E gli Oggero finiscono, almeno quelli che hanno sempre condotto il negozio.

Federico sarà l'ultimo interprete di questa storia, che inizia nel 1863 quando due fratelli, Guglielmo e Federico Oggero, si trasferiscono a Buttigliera da Montechiaro, una ventina di chilometri che allora significavano un trasferimento. I due acquistano una casa del 1700 e aprono l'attività: Federico è panettiere, Guglielmo produce pasta fresca. Buttigliera è abitata da 800 persone.

Poi Guglielmo se ne va a Chieri, Federico trasloca a poche decine di metri e apre la panetteria lì dov'è ancora oggi. Suo figlio Giuseppe continua l'attività, e di Federico in Giuseppe si arriva fino al 1953, quando nasce l'attuale proprietario. Entrano nella storia anche alcune donne, figlie dei discendenti, una di queste, Paola, lavora nel negozio negli anni Venti del secolo scorso.

Federico Oggero ha 64 anni, suo figlio Omar ha scelto un'altra strada, lavora per un'azienda di export ed è spesso all'estero. Una tradizione interrotta, quella del nome, che sa di abdicazione: la dinastia degli Oggero nel negozio finirà con Federico, quando fra qualche anno deciderà di smettere. Un peccato? "No, è giusto così. Il mondo cambia, e noi anche".

Aveva studiato da geometra ma poi ha scelto di continuare la strada di famiglia. "Mi alzavo alle 3 di mattina e lavoravo fino a sera", ricorda. Quando il padre morì d'infarto l'attività passò nelle sue mani, ma lui, intollerante alla farina, chiuse il forno e si limitò a rivendere il pane. Oltre a tutti gli altri prodotti della grande famiglia dei 'commestibili', tabacchi e giornali compresi.

Gestire il negozio anima commerciale e sociale del paese è stato un impegno ma anche un divertimento, per Oggero. "Una volta si viveva meglio – racconta – si rideva, si scherzava I clienti si raccontavano aneddoti e freddure (sternot nella lingua del posto), come raccontare di aver mangiato pasticcio di mais con pesce veloce del Baltico che poi è polenta e merluzzo".

Nella famiglia Oggero c'è stato anche spazio per la solidartietà. "Quando sono arrivati i primi meridionali mia zia si è adoperata per trovare loro una casa e un lavoro, e c'è sempre riuscita. In cambio ha avuto molta riconoscenza ma anche un po' di indifferenza".

Buttigliera si è un po' trasformata, il paese di contadini ha visto insediarsi qualche piccola fabbrica. "Ma si vive ancora bene, siamo gente semplice, ci si conosce tutti". Anche grazie al negozio. Vita semplice, di paese. Che a Federico Oggero piace. "Ho vissuto bene".

E quando si ritirerà e venderà l'attività sa già come impiegherà il tempo: "Curerò i miei hobby, viaggiare e andare a caccia, dove mi piace vedere lavorare i cani".

Il 'commestibili' chissà se continuerà a esistere. Quello che è certo è che la dinastia commerciale degli Oggero finirà.