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Riforma del Terzo Settore, le preoccupazioni dei volontari

Non ha nascosto le difficoltà l’assessore regionale del Piemonte Ferrari rispondendo all’interrogazione urgente del capogruppo di Articolo Uno MDP in Consiglio regionale, Valter Ottria, sulla riforma del terzo settore a seguito del decreto legge 117/2017.

Molte associazioni mi hanno contattato per esprimermi le loro perplessità in merito al nuovo Codice sul Terzo settore in cui il ruolo delle Regioni appare ridimensionato e vi sarebbe il rischio di offuscare i caratteri fondanti della gratuità e dell’organizzazione democratica delle associazioni di volontariato” – spiega Ottria che nella sua interrogazione ha chiesto se tali rischi siano veritieri e in che modo potrebbero avere ripercussioni nella nostra regione.

Da parte sua l’assessore Ferrari ha evidenziato come in sede di Conferenza Stato-Regioni grazie proprio al Piemonte si è riusciti a migliorare il testo, in particolare sul rapporto tra i livelli territoriali, con ruolo più importante nella gestione del Registro, rafforzando il ruolo delle regioni nell’organismo nazionale del terzo settore e nella gestione del Fondo Unico Economico e la valorizzazione delle realtà del volontariato meno organizzato e minore.